#vitassociativa

07.04.2015

In questi ultimi mesi il Registro ha continuato nel suo impegno istituzionale a favore del riconoscimento dell’osteopata quale professione sanitaria. Momento culminante è stata la presentazione e consegna delle firme della petizione al Ministero della Salute durante un incontro con l’On. Sabrina De Camillis, consigliere politico del Ministro Lorenzin e suo delegato, e la Dott.ssa Rossana Ugenti, Direttore Generale della Direzione generale delle professioni sanitarie e delle risorse umane del Servizio Sanitario Nazionale. Nell’incontro, che si è svolto martedì 31 marzo. Paola Sciomachen ha presentato le oltre 26.000 firme raccolte negli studi di noi osteopati e attraverso il sito change.org. Sono 26.000 firme che descrivono, meglio di ogni discorso, quanto sia importante il riconoscimento e quanto questo sia sentito non solo da chi pratica la professione (soci ROI e non), ma anche e soprattutto dai nostri pazienti!

 “Il successo della petizione dimostra che la strada del confronto con le istituzioni a favore del Riconoscimento non si basa su interessi particolari di una categoria professionale ma va a colmare una necessità dei cittadini che sempre più si rivolgono alle medicine complementari per far fronte ai propri bisogni di salute ha commentato il Presidente del ROI, Paola Sciomachen - E’ un fenomeno che non può essere ignorato e che richiede di mettere in campo tutte le necessarie tutele, a partire dalla certezza di affidarsi a professionisti qualificati, correttamente formati e che possano offrire una prestazione sanitaria efficacie nel rispetto delle norme che solo il riconoscimento può garantire. Tutto questo all’interno di un quadro che già ci vede collaborare con medici e sanitari con l’obiettivo comune di migliorare la salute pubblica”.

 “Come Ministero della Salute – ha sottolineato l’On. Sabrina De Camillis – alla luce anche dei nuovi indirizzi del CEN, siamo convinti che la regolamentazione della professione di osteopata vada fatta per rispondere a due obiettivi principali: garantire il cittadino che deve avere la certezza, quando ricorre alle cure dell’osteopata, di trovarsi di fronte un professionista con adeguate competenze; impedire che ci sia un attività fatta da chi può fare danni al cittadino e alla professione. E’ in questa direzione che va l’emendamento al DDL Lorenzin sulla riforma delle professioni sanitarie, in discussione nella competente Commissione al Senato”.

Quest’incontro si inserisce in un programma molto articolato che ha visto il ROI ed il suo Consiglio a continuare l’attività politico-istituzionale e impegnato anche sul fronte interno attraverso una serie di incontri territoriali aperti agli associati e non delle macro-regioni. A questi appuntamenti si sono affiancati quelli nelle scuole aderenti agli standard formativi del ROI, con lo scopo di stabilire un confronto con coloro che saranno gli osteopati di domani, per carpire le loro esigenze e costruire un progetto di salvaguardia dei soci e dell’intero settore.

Il prossimo, importante ed imperdibile appuntamento da segnare in agenda è il Primo Congresso Nazionale del Registro degli Osteopati d’Italia. Palcoscenico dell’evento annuale è Roma, città dai mille volti, come potrete scoprire nell’articolo #guardiamoltre di questo numero della newsletter. Il 22 e 23 maggio, insomma, non prendete altri impegni e diffondete il messaggio tra i colleghi osteopati, anche non iscritti al ROI, poiché sarà un’occasione di formazione ma anche di confronto, con l’obiettivo di diffondere la coscienza dell'identità professionale osteopatica italiana.

Durante la due giorni di Congresso saranno affrontati alcuni di temi più “caldi” dell’osteopatia italiana:

Il riconoscimento di professione sanitaria autonoma.

L’importanza della ricerca clinica in osteopatia per l’accreditamento della professione.

L’evoluzione dei percorsi formativi per adeguarsi a quelli delle altre professioni sanitari. 

 

Al termine dei lavori, sabato 23 Maggio dalle ore 14, si terrà l'Assemblea Generale dei Soci. Siamo in più di 2.000 soci, ci piacerebbe avervi tutti presenti!