#guardiamoltre

07.04.2015

Sarà stata anche la cornice della città eterna ad assegnare a “La grande bellezza” l’Oscar 2014, ma nessuno potrà mai davvero saperlo. Il cinema ha reso Roma protagonista di numerose sceneggiature, teatro ideale per storie dal sapore romantico e racconti post moderni che restituiscono una città dai mille volti, quelli delle grandi opere del passato e di ispirazione più recente.

 

Non basta una vita intera per conoscerla, ma possono essere sufficienti pochi giorni per scoprirla e viverla.

 

Storia, cultura, bellezze artistiche e imponenza istituzionale rendono la città eterna famosa in tutto il mondo. Sarà solo questo? Le orde di turisti che ogni anno la visitano seguendo forsennati programmi, perdendo spesso piccole spettacolari occasioni in grado di levare il fiato.

 

Quello che vogliamo proporti va oltre i consueti luoghi da guida turistica. Approfittando della tua permanenza in città in occasione del primo Congresso Nazionale del Registro degli Osteopati d’Italia (22 e 23 maggio 2015) vogliamo farti scoprire una città diversa, da vivere. L’unico rischio che potrai correre è quello di innamorarti.

 

Alcuni suggerimenti preliminari. Il primo: “Girala la mattina, possibilmente a piedi, guardandoti intorno. Rigirarla la sera quando giochi sapienti di luce la restituiscono incantata”. Il secondo è “Ovunque ti trovi qualcosa da fare la inventi”: ci sono cose da guardare, esperienze da fare, cibi e vini da gustare, persone da conoscere. Il terzo, appunto: “Se vuoi respirare la città, ascoltala provando ad interagire con chi a Roma ci vive e può aiutarti a scovarne i luoghi sensazionali”.

 

Iniziamo il nostro tour scoprendo la bellezza di alcuni edifici ed assaporando la vita quotidiana della città: suggeriamo un giro alla Garbatella per scoprirne alcuni edifici bellissimi, e ai quartieri Testaccio e Ostiense dove alcuni palazzi si tingono di spettacolari murales e la street art esplode all’improvviso stupendo gli sguardi dei passanti. Pausa pranzo rigorosamente al Porto fluviale (Via del Porto Fluviale 22) un ex capannone di quasi 1.000 mq tra Trastevere, Piramide e Testaccio, salotto oggi frequentatissimo per il clima conviviale e la polifunzionalità che lo propongono come ristorante, trattoria con piatti della tradizione regionale italiana, pizzeria con doppio forno a legna per la cottura alla “romana” e quella alla “napoletana”, banco per un pasto veloce o un aperitivo e cucina con specialità street food. Una piacevole alternativa è La creperia di Testaccio (Via Galvani 11), ambiente piccolo e accogliente, senza alcuna pretesa, dove sperimentare originali ricette come la crepes con bresaola stracchino e gorgonzola oppure quella dolce con crema pasticcera scorzette di arancia e Grand Marnier.

 

Terminato il pranzo, non può mancare una passeggiata per aiutare la digestione. Poco meno di un km è la distanza che ti separa dal Macro (Piazza Orazio Giustiniani, 4), il Museo di arte contemporanea che fino a settembre ospiterà una mostra dedicata ad uno fra i maggiori artisti italiani del secondo novecento, Toti Scaloja, nato proprio a Roma cento anni fa.

 

Testaccio è una zona di Roma ricca di locali dove organizzare un aperitivo o un piacevole dopocena. Uno tra tutti è il Rec23 (Piazza dell'Emporio ½), stiloso ambiente newyorkese dove gustare cocktail originali accompagnati da un ricco buffet oppure una cena in cui si fondono sapori mediterranei.

Se quello che cerchi è un posto affascinante in grado di mixare cultura, spettacolo e relax ti suggeriamo il Caffè Letterario (Via Ostiense, 95), spazio polifunzionale progettato dagli architetti Vincenzo Pultrone ed Alfredo Caporale,  che affianca una libreria dove acquistare e consultare libri ad un caffè ed aree espositive con oggetti d’arredo di design contemporaneo, oltre ad un’area dove, a seconda dell’occasione, assistere ad uno degli eventi di letteratura, design, arti visive, cinema, musica e moda previsti dal programma del locale.

 

Quando si accendono le luci della sera e la città si offre con un nuovo spettacolo, non perdere l’occasione di guardare attraverso il buco della serratura della Villa del Priorato di Malta (Pizza Cavalieri di Malta) e rimanere senza fiato. Quello che vedrai non te lo sveliamo. Bisogna solo aver pazienza di aspettare il proprio turno… il buco della serratura è molto gettonato e potresti trovare ad attenderti una discreta fila di curiosi. L’attesa è ripagata.

La zona dell’Aventino è conosciuta anche per le sue fantastiche chiese medioevali (Santa Sabina, Sant’ Anselmo, Santa Prisca, Sant’Alessio, San Saba e Santa Balbina) e per gli spazi verdi come il Giardino degli Aranci ed il Roseto Comunale. Una piccola città silenziosa e suggestiva all’interno della città più caotica e frenetica.

 

L’unicità di Roma puoi viverla oltre i luoghi, in chiave contemporanea, andando al MAXXI, il Museo nazionale delle arti del XXI secolo, la prima istituzione nazionale dedicata alla creatività contemporanea che fino al 7 giugno propone in una delle sue sale la mostra “LOCAL ICONS. Greetings from Rome” che in questa 4° edizione mette insieme una piccola collezione realizzata da 7 diversi autori interamente ispirata a Roma e alla ricchezza del suo immaginario culturale, storico e popolare.

 

Un’altra zona della città che ti invitiamo a scoprire nei momenti liberi dalle attività congressuali è Trastevere, una delle zone più frequentate nella movida serale romana, dove scoprire la romanità più sincera. Prima però, se è il tuo giorno fortunato ed è aperta, visita la Basilica di Santa Maria in Trastevere.

 

Per un aperitivo ti consigliamo le birre artigianali dai migliori birrifici italiani ed internazionali da Bir & fud (Via Benedetta 23) o un dopocena affollato da Freni e Frizioni (Via del Politeama, 4/6).

 

Se quello che cerchi sono i piatti tipici della tradizione culinaria romana prenota un tavolo alla Antica trattoria da Carlone (Via della Luce 5). Per qualcosa di più easy prova la pizzeria Dar poeta (Vicolo del Bologna 45/46).

 

Se ti rimane un po’ di tempo e sei goloso, concedi al tuo palato e ai tuoi occhi il piacere di un dolce di design da Le Fonderie (Via Fabio Massimo 79/zona Prati – Via Fontanellato 50/zona Eur): qualità, gusto e cura di forme e colori sono le parole d’ordine di questa azienda, fondata da due giovanissimi ex esperti della comunicazione che hanno fatto della loro passione una dolce intuizione che imbandisce le tavole dei party di VIP romani e non e dei brand più noti al mondo.

 

 

Non ti resta che confermare la tua partecipazione al Congresso, contattando la segreteria organizzativa (email: info@unmondodieventi.it; tel: 320/6342800) o compilando direttamente il form online, organizzare il tuo viaggio a Roma e, se vuoi, lasciare i tuoi commenti sulla pagina Facebook del ROI.